BOLZANO E LAGO DI CAREZZA

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 DOMENICA 30 AGOSTO

Partenza in pullman Gran Turismo di prima mattina con ritrovo nei vari luoghi concordati in fase di prenotazione.
Inizio del viaggio via Aprica - Passo del Tonale. Brevi soste durante il tragitto.
Proseguimento via Autostrada da Mezzocorona fino all’uscita per Bolzano per proseguire poi verso la Val d’Ega.
Per una breve sosta si raggiunge il SANTUARIO DELLA MADONNA DI PIETRALBA, il luogo di pellegrinaggio più importante dell’Alto Adige che si erge possente ad un’altitudine di 1520 metri tra prati e boschi.
Qui, nel 1553, la vergine Maria apparve all’eremita Leonhard Weissensteiner dopo che cadde in una gola profonda.
Leonhard costruì una cappella in onore della Vergine Maria, la quale venne presto ampliata diventando l’odierno edificio barocco. L’imponente convento venne aggiunto in seguito. Nel 1925, il Santuario venne dato all’Ordine dei Servi di Maria. Nell’estate del 1988, questo luogo divenne celebre grazie alla visita di Papa Giovanni Paolo II. Papa Giovanni Paolo I apprezzò il Santuario come luogo di villeggiatura estiva. Tempo a disposizione per la visita alla chiesa che custodisce suggestivi tesori d’arte come la pietà raffigurante la Madonna Addolorata, l’altare principale ricoperto da lamine d’oro e d’argento e splendidi affreschi.
 
Si riprende il viaggio e superato il comune di Nova Levante si raggiunge il LAGO DI CAREZZA a 1.520 metri di altitudine, una delle destinazioni turistiche più famose e apprezzate di tutto l’Alto Adige.
E’ uno dei laghi più belli delle Dolomiti: tutto attorno ci sono splendidi boschi di abeti e nelle sue acque cristalline si specchia il massiccio del Latemar che dà all’ambiente circostante un tocco di magia.
Conosciuto anche come “Lago dell’Arcobaleno”, è alimentato da sorgenti sotterranee, dunque la sua profondità e l’estensione delle sue acque cambiano in base alla stagione: in primavera quando la neve si scioglie e i fiumi sotterranei sono in piena esso raggiunge la sua massima espansione, arrivando a quasi 300 metri di larghezza. D’inverno, al contrario, la portata delle acque sotterranee cala notevolmente; ciò porta ad una conseguente diminuzione delle dimensioni e della profondità, facendo sì che divenga completamente ghiacciato e coperto con uno strato di neve.
Un sentiero semplice circolare consente una rilassante passeggiata di circa 20 minuti attorno al lago per ammirare, immersi nella natura, lo specchio d’acqua che incanta con i suoi che vanno dal turchese al verde smeraldo. 
In vari posti sono stati ricavati dei punti panoramici dove ci si può fermare e gustare lo splendido paesaggio con vista sulle due famose cime, Catinaccio e Latemar, che si rispecchiano sulle acque cristalline.
Nonostante le dimensioni ridotte il Lago riserva molte sorprese e diversi spunti che invitano a scoprire ogni suo angolo. Dalle acque spunta la statua di una ninfa a ricordare una curiosa leggenda: come molti altri laghi alpini anche il lago di Carezza ha la sua leggenda che narra della bellissima Ondina, una ninfa abitante della zona. Lo stregone del Latemar se ne innamorò e provò a rapirla facendo apparire sopra il lago un bellissimo arcobaleno per attirarla, ma quando Ondina uscendo dalle acque vide lo stregone, fuggì spaventata. Lo stregone allora, molto arrabbiato, distrusse l’arcobaleno in mille pezzi e lo gettò nel lago. Ecco perché ancora oggi il colore delle sue acque è così bello e splendente!
 
Prima di risalire in pullman per raggiungere Bolzano, che dista dal lago 23 Km, ci sarà modo di ristorarsi presso il bar accanto al Lago. Arrivo a BOLZANO alle ore 13.00 circa.
Pranzo libero con possibilità di scelta tra i ristoranti e le numerose birrerie per gustare i piatti preparati con prodotti regionali e legati alla tradizione locale: speck, canederli, selvaggina, stinco di maiale al forno e bolliti di carne serviti con crauti, contorni agrodolci, mirtilli rossi o gelatina di ribes. 
Non mancano i dolci da scegliere tra strudel, frittelle di mele, biscotti, cioccolata o un succo di mela caldo.
 
Il pomeriggio è a disposizione per scoprire la città e il suo centro medievale che si snoda in un reticolo di stradine, portici, cornici rinascimentali, insegne in ferro battuto e facciate affrescate.
Da vedere sono la chiesa dei Domenicani, l’animatissima piazza Erbe con la statua del Nettuno e la via Portici, in cui si fronteggiano i portici italiani – sul lato sinistro – e quelli tedeschi sul lato destro. Pregevoli i musei, capitanati da quello 
archeologico con la sua star, Ötzi, il pastore di cinquemila anni rinvenuto fra i ghiacciai posti tra la Val Senales e l’Austria.
 
Nel tardo pomeriggio è prevista la partenza per il viaggio di rientro con arrivo nelle varie località di partenza in tarda serata.
 
  
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 25 persone partecipanti
E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.
 
 
La quota comprende: 
Viaggio in pullman Gran Turismo –  accompagnatore – assicurazione medica.
 
La quota non comprende:
Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.
 
 
Curiosità sul Lago di Carezza
Attorno al lago e al Latemar si estende per 700 ettari un bosco di abeti rossi che, oltre a segnare i locali confini, è utilizzato per ricavare (in modo del tutto controllato: il bosco è gestito dall’Azienda Provinciale Foreste e Demanio secondo criteri ecosostenibili) del legname pregiato. Si tratta di un legno sano e compatto, definito come “legno armonico”. Presenta anelli di accrescimento molto ravvicinati tra loro ed è perfetto per la costruzione di strumenti musicali. Una tipologia di abete che si sviluppa grazie a condizioni particolarmente favorevoli: altitudine (poco superiore a 1500 m), venti deboli, scarso irraggiamento solare. Non un semplice bosco, ma una vera e propria riserva di legno armonico che accoglie ogni anno tantissimi esperti maestri liutai provenienti da ogni angolo del mondo.
 
Cosa è successo nel 2018? Un vero e proprio disastro naturale!
Il ciclone Vaia devastò, negli ultimi giorni di ottobre del 2018, molte zone della Germania, della Svizzera, dell’Austria e del Triveneto. Raffiche di vento violentissime che mai prima avevano interessato queste aree e che rasero al suolo circa 5000 ettari di boschi in 86 diversi comuni dell’Alto Adige. Anche il bosco del Latemar che abbraccia il Lago di Carezza non è scampato al pericolo. Molti alberi caduti sono ancora lì, ma si sta agendo per donare nuova vita a questi luoghi dopo la tempesta. Nello specifico, si sta favorendo il rimboschimento puntando alla rinnovazione naturale: sfruttando piante come il sorbo, l’acero di monte, la betulla e il pioppo tremulo si sta cercando di preparare, in modo del tutto naturale, il terreno la ricrescita dell’abete rosso. L’impatto del ciclone Vaia è stato devastante e, seppur la bellezza dei luoghi è stata intaccata e lo sguardo continua a perdersi tra scorci paesaggistici mozzafiato, l’intero habitat è cambiato. Gli esperti affermano che dovranno passare circa 120/150 anni prima che i boschi di abete dei comuni colpiti tornino ad essere come prima.
 Come funziona 
 

CRESPI D'ADDA, NAVIGAZIONE FLUVIALE E CASTELLO VISCONTEO

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VILLAGGIO OPERAIO DI CRESPI D'ADDA (Sito Unesco)

e NAVIGAZIONE SULL'ADDA

SABATO 11 LUGLIO

Programma di viaggio:
Partenza in pullman dalle varie località prestabilite. Itinerario viaggio via Lecco per raggiungere il PARCO DELL’ADDA NORD.
Arrivo a CRESPI D’ADDA e visita guidata dell’antico villaggio industriale patrimonio dell’Unesco dal 1995 per il suo rilievo storico e architettonico, località singolare dove il tempo sembra essersi fermato. Qui, spazio, tempo e architettura sono un tutt’uno. Il villaggio sorge sulla punta meridionale estrema dell’Isola Bergamasca dove l’Adda accoglie le acque del Brembo. Prende il nome del suo costruttore, Cristoforo Benigno Crespi. La famiglia Crespi acquistò dai comuni di Capriate San Gervasio e Canonica d’Adda nel 1878 quest’area vicina al fiume Adda per costruire un cotonificio.
L’ambizioso progetto di Crespi, affidato all’architetto Ernesto Pirovano e all’ingegnere Pietro Brunati, prevedeva di affiancare agli stabilimenti – similmente a quanto già accadeva nell’Inghilterra della rivoluzione industriale – un vero e proprio villaggio gli operai della fabbrica e le loro famiglie. L’insediamento venne dotato di ogni struttura necessaria: oltre alle casette delle famiglie operaie (complete di giardino ed orto) e alle ville per i dirigenti (che vennero costruite in seguito), il villaggio era dotato di chiesa (copia in scala ridotta del Santuario di Santa Maria di Piazza di Busto Arsizio), scuola, cimitero, ospedale proprio davanti alla fabbrica, campo sportivo, teatro, stazione dei pompieri e di altre 
strutture comunitarie tutt’oggi ancora ben conservate. Il cimitero di Crespi d’Adda, realizzato dall’architetto Gaetano Moretti (cui i Crespi avevano commissionato anche i lavori di realizzazione della centrale idroelettrica di Trezzo sull’Adda), è dominato dalla tomba della famiglia Crespi: una piramide con scalone monumentale, di stile eclettico e di gusto esotico, affiancata da due ampie esedre che sembrano idealmente simboleggiare l’abbraccio della famiglia Crespi a tutti gli operai del villaggio. Nel prato di fronte al famedio dei Crespi vi sono piccole croci disposte in modo ordinato e geometrico, mentre le tombe più elaborate sono allineate lungo i muri di cinta, memoria della stratificazione sociale della comunità.
Crespi è una città da esplorare per scoprire che ciò che state per conoscere è molto di più di un esempio insigne della storia architettonica. È un prodotto dell’opinione eccessivamente raffinata dell’Ottocento secondo cui le cose utili potevano e dovevano essere anche belle, e ciascuno aveva l’assoluto dovere di fare ogni cosa nel modo più elegante possibile. È un viaggio dentro una aspirazione industriale e alle origini di un sogno, in fondo ad una storia di macchine e di formiche, di modernità e di ideologie.
Alle 12,30 circa, terminata la visita trasferimento a Trezzo sull’Adda (5 km) dove è previsto il pranzo in Ristorante con terrazza panoramica sul fiume.
Ore 14.30 imbarco e navigazione sull’Adda.
Alla partenza lo scenario che si presenta agli occhi del navigatore è unico: la grande ansa del fiume formata dall’ultimo baluardo del “ceppo dell’Adda” è dominata dall’imponente mole del Castello Visconteo di origine longobarda. Ai suoi piedi si può ammirare la centrale idroelettrica “Taccani” capolavoro dello stile Liberty, vera e propria “cattedrale” dell’energia, che si inserisce perfettamente nel paesaggio naturale.
Dopo una breve spiegazione sulla centrale e sul castello si riparte verso nord dove, dopo 15 minuti di navigazione, si giunge ad una bellissima oasi naturale che accoglie diverse specie animali tra cui cigni, svassi, folaghe, tartarughe d’acqua e germani reali. Terminata l’osservazione e la spiegazione si prosegue verso nord (direzione Porto d’Adda) fino a raggiungere la zona di Villa Paradiso dove la natura del Parco Adda Nord circonda ogni angolo visibile. Invertita la rotta si costeggia la parte opposta del fiume passando dalla zona “pescatori” e si raggiunge la vecchia “spiaggia” di sassi delle lavandaie. Qui la guida mostrerà tutte le pagine del codice atlantico scritte da Leonardo Da Vinci riguardanti questo tratto di Adda dove lui ha abitato per 4 anni. Scendendo ancora verso Sud si arriva ad un’ultima oasi sulla sponda bergamasca dove uccelli di varie specie riposano all’ombra del parco.
Costeggiando la centrale si arriva al punto di partenza arricchiti dopo aver conosciuto il fiume in ogni sua forma.
Ore 15.30 sbarco e tempo a disposizione per una rilassante passeggiata a bordo fiume, nel Parco dell’Adda Nord, fino a raggiungere il Castello Visconteo e la Centrale Taccani risalente ai primi del ‘900.
Ore 17.30 circa partenza per il viaggio di ritorno. Arrivo in Valtellina in prima serata.
 
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 95,00
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 25 persone partecipanti

E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.

 
La quota comprende: 

Viaggio in pullman Gran Turismo – visita guidata a Crespi d’Adda – pranzo in Ristorante bevande incluse – navigazione sull’Adda con guida – accompagnatore – assicurazione sanitaria.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

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MERANO E I GIARDINI DELLA PRINCIPESSA SISSI

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MERANO E I GIARDINI DELLA PRINCIPESSA SISSI

SABATO 18 LUGLIO

Programma di viaggio:
Ritrovo nei luoghi e agli orari stabiliti in fase di prenotazione.
Itinerario viaggio via Tirano-Aprica-Passo del Tonale andata e ritorno. Sosta per ristoro in corso di viaggio.
Ore 10.30 circa arrivo a MERANO. Si trascorre la mattinata ai GIARDINI DI CASTEL TRAUTTMANSDORFF per la visita libera.
Grazie a temperature autunnali e invernali particolarmente miti a Merano e alla varietà microclimatica del territorio i giardini  godono delle condizioni climatiche ideali. Sono considerati tra i giardini botanici più belli al mondo; si estendono a est di Merano su una superficie di 12 ettari e oltre 80 ambienti botanici, con piante originarie provenienti da ogni angolo del mondo suddivise in quattro giardini tematici: i Boschi del mondo, i Giardini del sole, i Giardini acquatici e terrazzati e i Giardini tematici sui paesaggi dell’Alto Adige.
I Giardini botanici si estendono su un dislivello di 100 metri, come un anfiteatro naturale terrazzato disposto intorno al laghetto delle ninfee. Lontani dalla frenesia e dal caos si passeggerà tra varietà rarissime di piante, tra scalinate e terrazze con magnifiche vedute sull’ambiente alpino circostante e su Merano. Il Binocolo di Thun e la Voliera, con le loro passerelle che si protendono nel vuoto sulla città e le montagne, garantiscono una vista incredibile e una sensazione unica.
Al centro del giardino botanico si trova il Castel Trauttmansdorff, residenza invernale dell’imperatore Francesco Giuseppe e sua moglie, l’imperatrice Sissi, che qui soggiornava in occasione delle sue cure a Merano.
Oggi è sede del Museo del Turismo con una mostra permanente sul turismo in Alto Adige allestito nelle splendide stanze. I visitatori compiono un curioso viaggio nel tempo percorrendo due secoli di storia del turismo.
Trasferimento in pullman in centro Merano.
Pranzo libero con vasta possibilità di assaggiare la cucina tipica della regione con scelta tra salsicce con crauti, zuppa di gulasch, speck e formaggi, ciambelle dolci, strudel di mele, così come pane e una vasta scelta di prodotti da forno freschi.
Il pomeriggio è interamente libero, da trascorrere nel centro storico, il cuore della città, soprattutto sotto gli storici portici medievali costruiti nel XIII secolo dai conti dei Tirolo con oltre 400 metri di lunghezza. E’ un centro cittadino vivace e ricco di opportunità rivolte agli amanti dello shopping; un vero e proprio “centro commerciale naturale” dove si avvicendano boutique e grandi marchi dell’abbigliamento, botteghe di artigianato tipico, gastronomie, caffè e pasticcerie che propongono anche specialità austriache. Il fiume Passirio separa la parte moderna della città da quella antica, con i suoi portici, le porte di accesso perfettamente conservate, la Piazza del Grano, quella del Duomo e il quartiere Steinach, la parte più antica della città.
La passeggiata Lungo Passirio che costeggia il fiume in pieno centro, invita ad una piacevole camminata tra aiuole artistiche, palazzine liberty, gelaterie e caffè, con una sosta relax sulle terrazze che scendono gradevolmente verso il fiume.
Passeggiando si raggiunge la piazza delle Terme, uno dei centri termali più grandi e rinomati d’Italia. La scoperta delle acque termali risale all’800 e Merano cominciò subito ad attirare da tutta l’Europa la nobiltà e soprattutto i sovrani austriaci. 
Non lontano dalle terme sorge il Kurhaus, uno dei luoghi più celebri della città. Capolavoro dello stile liberty oggi ospita gli uffici dell’Agenzia di Soggiorno e ben tredici sale che ospitano congressi, banchetti e manifestazioni tra i quali il “Merano Winefestival”.
 
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 65,00
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 25 persone partecipanti

E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.

 
La quota comprende: 

Viaggio in pullman Gran Turismo – biglietto d’ingresso ai Giardini e al Castello - assicurazione e accompagnatore.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

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IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI E SIRMIONE

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IL VITTORIALE DEGLI ITALIANI E SIRMIONE

DOMENICA 12 LUGLIO

Programma di viaggio:
Partenza in pullman dalle località prestabilite. Itinerario viaggio via Lecco – Autostrada con sosta in Autogrill prima di raggiungere SIRMIONE “la perla” del Garda, borgo di straordinario fascino al confine fra Lombardia e Veneto in provincia di Brescia. E’ una rinomata località di villeggiatura grazie anche alla presenza di una sorgente termale sulfurea di origine vulcanica.
Mattinata libera a disposizione per una passeggiata nel centro storico pedonale, una penisola che si protende sul lago per circa 4 chilometri trasformata in epoca medievale in un’isola con la costruzione del fossato della Rocca. 
Sirmione è uno dei borghi più belli sul Lago di Garda e il suo castello sull’acqua è unico al mondo. Il Castello Scaligero è uno splendido esempio di fortificazione tra le meglio conservate d’Italia. Comprende alte torri merlate, possenti mura e una darsena attualmente funzionante. Attraversando il ponticello, unica via di accesso, si raggiunge il cuore del centro storico, un dedalo di vicoletti e stradine davvero caratteristico. Passeggiando per le vie è possibile acquistare souvenir, prodotti enogastronomici, artigianato, l’”Acqua di Sirmione” in boccette per spray nasale, oppure fare shopping nei negozi di lusso e nelle boutique alla moda.
Si può scegliere un percorso pedonale più romantico lungo la strada che costeggia il lago che permette la vista su panorami indimenticabili e soste per relax sulle spiaggette facilmente raggiungibili.
Prolungando la passeggiata fino alla punta della penisola si raggiungono le Grotte di Catullo, in posizione panoramica. E’ un sito archeologico di eccezionale valore: non si tratta di caverne, bensì dei resti di una villa romana del I secolo, che si protendeva sul lago con le sue terme e due grandi terrazze panoramiche
Pranzo libero.
Alle ore 14.30 circa ritrovo al pullman e trasferimento a GARDONE RIVIERA, sulla sponda bresciana del lago, dove attende la guida per la visita al VITTORIALE
Il Vittoriale degli Italiani è un complesso di edifici, vie, piazze, un teatro all’aperto, giardini e corsi d’acqua eretto dal 1921 da Gabriele d’Annunzio, con l’aiuto dell’architetto Gian Carlo Maroni. Il tutto è a memoria della “vita inimitabile” del poeta-soldato e delle imprese degli italiani durante la Prima Guerra Mondiale. Il complesso è molto grande, da una parte c’è il parco (premiato nel 2012 come Parco più bello d’Italia) ricco di sculture che artisti importanti hanno donato al poeta, poi c’è la Prioria, ovvero la casa vera e propria, l’hangar dove è esposto il motoscafo MAS, la nave Puglia smontata e portata qui da La Spezia e il grande mausoleo, nel punto più alto del complesso, dove riposano le spoglie di D’Annunzio e di altri eroi di guerra, il Teatro all’aperto in grado di ospitare 1.500 persone. Tempo a disposizione per una passeggiata libera nel grande parco e possibilità di visitare il Museo D’Annunzio Eroe. Il poeta pensò di realizzare un museo che celebrasse l’eroismo suo e le imprese del popolo italiano nella guerra del 1915-1918. La sua morte sopraggiunse prima che vedesse iniziata questa nuova opera, ma il suo desiderio tuttavia è stato realizzato nel 2000.
Nel tardo pomeriggio partenza per il rientro in Valtellina dove l’arrivo è previsto in serata nelle varie località di partenza. 
 
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 65,00
Durante la visita al Vittoriale non è previsto l’ingresso alla Prioria, l’abitazione di D’Annunzio.
In questo periodo, per le piccole dimensioni degli ambienti, sono ammessi solamente 5 visitatori ad ogni turno.
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 25 persone partecipanti

E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.

 
La quota comprende: 

Viaggio in pullman Gran Turismo - Ingresso e visita guidata al Vittoriale - Assicurazione medico sanitaria - accompagnatore.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

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VARENNA, BELLAGIO E VILLA CARLOTTA

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 VARENNA, BELLAGIO E VILLA CARLOTTA

GIOVEDI' 16 LUGLIO

Programma di viaggio:
Ritrovo nei luoghi e agli orari stabiliti in fase di prenotazione. Itinerario viaggio via Tirano – Colico.
Alle ore 10.00 circa arrivo a VARENNA, il borghetto affacciato sul Lago di Como molto amato dai turisti per i suoi vicoli pittoreschi, le casette colorate e l’atmosfera romantica che lo caratterizza. Tempo a disposizione per percorrere la “Passeggiata degli innamorati”, un percorso pedonale che collega l’imbarcadero con il centro storico del borgo tramite una struttura metallica ricoperta di piante rampicanti alla cui base è fissata una passerella che costeggia il lago. Numerosi sono i punti di osservazione perfetti per scattare qualche foto e ammirare il panorama offerto dal Lago di Como e dalle montagne circostanti. Al termine della passerella ci si trova nel cuore del centro storico dove si trovano piccoli bar e gelaterie, boutique, negozietti di artigianato e souvenir. Un dedalo di vicoletti, viuzze in salita e ripide scalinate si inerpicano sulla collina alle spalle di Varenna.
Si ritorna alla piazzetta dell’imbarcadero per l’imbarco sul traghetto che in circa 15 minuti raggiunge BELLAGIO. Incantevole meta turistica, definita la Perla del Lago di Como, Bellagio è celebre per la sua posizione geografica davvero esclusiva, all’incrocio dove il lago si divide in due rami. La località gode di un clima particolarmente mite, soleggiato e temperato dovuto all’influsso benefico della grande massa d’acqua del lago. Questo permette una vegetazione spettacolare, composta da ulivi, fiori coloratissimi, cipressi e addirittura palme e agrumi.
Tempo libero alla scoperta di Bellagio passeggiando nel pittoresco centro storico. La città è situata su due livelli: la parte inferiore vicino al lago e la parte più alta che richiede un po' di salita su strade acciottolate e scalinate, tra vecchie case colorate e i negozi di una volta che conservano un fascino tutto particolare. Qui si può acquistare la seta migliore d’Europa. Molto bella la Piazza della Chiesa con l’interessante Chiesa Romanica di San Giacomo e una vecchia torre campanaria.
Bellagio è conosciuta anche per le sue incantevoli ville, famose per lo sfarzo e per i loro giardini curatissimi. Una delle più belle è Villa Melzi, splendida villa del 1800 in stile neoclassico posta all’interno di una immensa area verde che ospita reperti di grande valore artistico e storico. I bellissimi giardini botanici con un gran numero di piante e alberi esotici, il museo e una cappella sono aperti al pubblico. 
Con la passeggiata lungolago si potranno ammirare incredibili panorami sul lago e sui monti.
Il pranzo è libero. Numerosi i bar e gelaterie all’aperto e i ristoranti che propongono le specialità gastronomiche del posto (tipici i pesci di lago come gli agoni o i “misultitt”).
Nel primo pomeriggio ritrovo all’imbarcadero. Trasferimento in battello a Tremezzina (15 minuti circa) per raggiungere a piedi VILLA CARLOTTA.
Ingresso e visita libera al Parco e al Museo. La storia: Villa Carlotta fu costruita alla fine del 1600 su volere del marchese Giorgio Clerici come dimora imponente ma sobria con giardini all’italiana. Due secoli più tardi divenne proprietà di Gian Battista Sommariva, politico, collezionista d’arte e amico personale di Napoleone. Con lui la villa toccò il massimo splendore: gli interni della villa si arricchirono di opere raffinate, tra cui sculture di Canova e uno stupefacente dipinti di Hayez, “L’ultimo bacio di Romeo e Giulietta” e il giardino si trasformò in uno straordinario parco romantico. Più tardi la dimora passò a Marianna di Orange, principessa dei paesi Bassi e di Prussia. Fu lei a regalarla alla figlia Carlotta in occasione delle sue nozze col duca Giorgio II di Sassonia. I due sposini trascorsero poco tempo nella sfarzosa residenza, a causa di impegni diplomatici e familiari. La giovane Carlotta diede alla luce tre figli ma morì partorendo il quarto. Aveva solo 23 anni. Alla morte di Carlotta, la villa passò in eredità al marito Giorgio, che se ne occupò con cura commovente. Appassionato botanico, grazie alle sue cure, il giardino botanico di Villa Carlotta si arricchì e divenne lo straordinario patrimonio naturalistico che è oggi. Il giardino terrazzato si estende per circa 70.000 mq e ospita oltre 500 specie di piante. Presenta i vari gusti che si sono susseguiti nei secoli: un giardino all’italiana con alte siepi, fontane, giochi d’acqua e pergolati d’agrumi: un romantico Parco all’inglese con grotte, vialetti e suggestivi scorci panoramici; il Giardino roccioso fra i viali di ciottolato e ghiaia; la Valle delle Felci, il Bosco dei Rododendri, il Giardino di Bambù ispirato alle tecniche dei giardini giapponesi con cascatelle e ruscelli, sequoie secolari ed il Museo degli Attrezzi Agricoli, ospitato all’interno della serra. Prosegue la visita al Museo, al piano terra della Villa, dedicato all’arte: il Salone dei Marmi, la Sala Gessi, la Sala dei Cammei, la Sala di Palamede, la Sala di Amore e Psiche, …..
Terminata la visita, nel tardo pomeriggio, sistemazione in pullman e inizio viaggio per il rientro in Valtellina dove l’arrivo è previsto in serata nelle varie località di partenza. 
 
 
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 56,00
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 25 persone partecipanti

E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.

 
La quota comprende: 

Viaggio in pullman Gran Turismo - Ingresso a Villa Carlotta (Parco e Museo) – trasferimenti in battello - Assicurazione medico sanitaria - accompagnatore.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

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