DIGA DEL VAJONT

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DIGA DEL VAJONT 

LA STRADA DEL PROSECCO DI VALDOBBIADENE

BASSANO DEL GRAPPA e IL PONTE DEGLI ALPINI

 8/9 AGOSTO 

Programma di viaggio:

 
Sabato 8 Agosto
In prima mattinata incontro nei luoghi e agli orari stabiliti in fase di prenotazione. Sistemazione in pullman e inizio viaggio con itinerario Tirano-Aprica-Passo del Tonale-Mezzocorona. Sosta per ristoro. Percorsa la Valsugana si lascia il territorio del Trentino per entrare nella provincia veneta di Vicenza e a seguire nella provincia di Belluno, lungo la valle del Piave, fino ad arrivare a LONGARONE. Sosta la pausa pranzo in Ristorante. Pomeriggio dedicato alla visita dei luoghi della memoria: la DIGA DEL VAJONT tristemente nota per il disastro che ormai quasi sessant’anni fa costò la vita a 2000 persone. La sera del 9 ottobre 1963 una frana si staccò dal monte TOC e precipitò nel bacino provocando un’onda che superò la diga e che si riversò nel fiume Vajont. La diga in realtà non crollò, resse all’Impatto e alle sollecitazioni, ma il traboccamento dell’acqua contenuta nell’invaso inondò i piccoli villaggi di ERTO e CASSO, che si trovavano sulla riva del lago formatosi dopo la costruzione della diga, mentre l’onda generata e un’enorme massa di terreno, roccia e vegetazione si infilò nella gola del Vajont precipitando nella valle del Piave.  Provocò la distruzione degli abitati del fondovalle veneto, tra cui LONGARONE, e la morte di 1.917 persone. Il disastro del Vajont è una delle più cupe pagine della storia italiana. A lungo abbandonata dall’opinione pubblica nazionale, oggi visitare questi luoghi è un’esperienza di vita che deve insegnare a tutti che simili tragedie non possono più avvenire.
Incontro con una guida naturalistica esperta che accompagnerà ai luoghi tragici per capire e ricordare quello che è successo ripercorrendo il cammino della frana e poi allargando la visuale sul fondovalle.
Verrà fatta una ricostruzione storica dei terribili eventi partendo dal presente, la Diga e la valle del Vajont come la si vede oggi, per comprendere il passato, come è perché è nata e cosa ha generato. La narrazione farà riflettere sul tema, sempre attuale, del rispetto del territorio. Con un breve percorso a piedi si camminerà sul coronamento della diga, 190 metri lungo la sommità della chiusa, appositamente attrezzata e messa in sicurezza. Da qui si potrà osservare con i propri occhi l’impressionante scenario della frana del monte Toc e della valle sottostante di Longarone, spazzata via in una notte. 
Si scopriranno i comuni interessati alla tragedia LONGARONE, ERTO e CASSO ora abitati da pochissime persone. Erto Vecchia, con le sue strette vie lastricate e le antiche case in pietra, è un classico esempio di borgo montano, tanto che nel 1976 fu dichiarato monumento nazionale. Siamo nel territorio della Val Cellina, la valle di Mauro Corona, scrittore, alpinista ed artista di fama nazionale. La natura, la storia e la cultura di Erto sono alla radice delle sue opere e le sue sculture nascono dal legno dei boschi e dalla pietra delle montagne di questa vallata che scala e che ama. “ Ogni volta che penso a Erto, il mio vecchio paese, quello abbandonato dopo il Vajont, con le vetuste case una attaccata all’altra e le vie di acciottolamento buie e strette, la memoria va verso l’inverno. Mauro Corona”
Nel tardo pomeriggio trasferimento in pullman in Albergo in zona Conegliano. Sistemazione nelle camere, cena e pernottamento.
Domenica 9 Agosto
Prima colazione in hotel. Incontro con la guida e giornata in escursione lungo il percorso principale della STRADA DEL PROSECCO, dichiarata nel 2019 patrimonio dell’Unesco.
Si inizia dalla Città di Conegliano, con la passeggiata tra i portici di Contrada Grande, per ammirare le facciate di palazzi nobiliari, la straordinaria bellezza degli affreschi sulla facciata del Duomo e sullo sfondo il Castello. Non molto distante si trova lo storico Istituto Cerletti, la più antica Scuola enologica d’Italia fondata nel 1876.
Da qui imbocchiamo la Strada del Vino che si snoda attraverso un  territorio importante non solo per la tradizione vitivinicola ma anche per l’aspetto artistico e turistico. Il percorso itinerante regala suggestivi panorami sui colli punteggiati di boschi e vigneti. Superato il borgo di Collabrigo, si prosegue verso Rua di San Pietro di Feletto che conserva l’eremo camaldolese del ‘600, per arrivare a San Pietro di Feletto per la visita alla splendida Pieve del XII sec. dalle squisite ed eleganti linee romaniche e col portico arricchito da numerosi affreschi. Il successivo tratto di strada si sviluppa sino a Refrontolo tra un susseguirsi di scorci suggestivi sui colli del Felettano, mentre una breve deviazione conduce all'incantevole Molinetto della Croda, incastrato nella roccia. Si prosegue per Solighetto dove presso la settecentesca Villa Brandolini, si trova la sede del Consorzio Tutela del Vino Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg. Poco lontano a Soligo sorge la chiesetta di Santa Maria Nova risalente, come i suoi affreschi, al XIV secolo. Una breve escursione conduce al tempietto di San Gallo sull'omonimo colle da cui si può godere di una straordinaria vista panoramica sulla sottostante valle del Piave.
Superata Farra di Soligo, si arriva a Col San Martino con le sue medievali Torri di Credazzo, risalenti al Medioevo, testimonianza della presenza longobarda, e l'autentico gioiello architettonico ed artistico della Chiesetta di San Vigilio, adagiata sulle colline e raggiungibile con una passeggiata di pochi minuti.
Sino a Colbertaldo si può godere di un paesaggio collinare dove si notano le antiche 'Casére' dove i contadini ricoverano ancora oggi il fieno e gli attrezzi. Il viaggio prosegue verso Nord tra infiniti vigneti per raggiungere l’eccellenza dell'area Docg del Prosecco Superiore, ovvero l'area del Cartizze da cui si ricava l'omonimo pregiato spumante. Si possono ammirare alcuni tra i più bei panorami delle colline del Prosecco Superiore Docg, con vigneti ininterrotti e boschi di castagno sulla sommità dei colli. Oltrepassati Santo Stefano e San Pietro di Barbozza (sede della Confraternita di Valdobbiadene), si arriva infine a Valdobbiadene dove si conclude il tour visitando la piazza principale circondata di edifici di stile neoclassico. Poco lontano la deliziosa Chiesetta di San Gregorio del '600, utilizzata, grazie alla sua ottima acustica, per eventi musicali e corali. Durante il percorso sono previsti degustazione in cantina e pranzo in Ristorante.
Nel primo pomeriggio si riprende il viaggio e si raggiunge BASSANO DEL GRAPPA
bellissima città per posizione e panorama sulle rive del Brenta e ai piedi del Monte Grappa. Passeggiata nel piccolo centro storico con tanti ricordi della Grande Guerra, per raggiungere l’inconfondibile Ponte degli Alpini, nel corso dei secoli distrutto ben otto volte da eventi bellici o dalle piene del fiume e sempre ricostruito. Tempo a disposizione da dedicare alla Grapperia Nardini, la più antica distilleria d’Italia, all’estremità Est del ponte.
Nel tardo pomeriggio partenza per il rientro in Valtellina con arrivo nelle varie località di partenza in tarda serata.
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE                         EURO 250,00
 
 SUPPLEMENTO PER SISTEMAZIONE IN CAMERA SINGOLA EURO 25.00

Supplemento per sistemazione in camera singola Euro 25,00

La quota comprende:

Viaggio in pullman Gran Turismo – due pranzi in Ristorante - sistemazione in hotel 4 stelle in camere doppie con servizi privati – tassa di soggiorno - trattamento di mezza pensione (cena, pernottamento e colazione) – bevande durante i pasti – visita guidata ai siti del Vajont – escursione con guida lungo la Strada del Prosecco – degustazione in cantina - assicurazione medico sanitaria - accompagnatore.

 La quota non comprende:

Extra di carattere personale e tutto quanto non espressamente indicato alla voce “la quota comprende”.

  
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