BOLZANO E LAGO DI CAREZZA

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 DOMENICA 30 AGOSTO

Partenza in pullman Gran Turismo di prima mattina con ritrovo nei vari luoghi concordati in fase di prenotazione.
Inizio del viaggio via Aprica - Passo del Tonale. Brevi soste durante il tragitto.
Proseguimento via Autostrada da Mezzocorona fino all’uscita per Bolzano per proseguire poi verso la Val d’Ega.
Per una breve sosta si raggiunge il SANTUARIO DELLA MADONNA DI PIETRALBA, il luogo di pellegrinaggio più importante dell’Alto Adige che si erge possente ad un’altitudine di 1520 metri tra prati e boschi.
Qui, nel 1553, la vergine Maria apparve all’eremita Leonhard Weissensteiner dopo che cadde in una gola profonda.
Leonhard costruì una cappella in onore della Vergine Maria, la quale venne presto ampliata diventando l’odierno edificio barocco. L’imponente convento venne aggiunto in seguito. Nel 1925, il Santuario venne dato all’Ordine dei Servi di Maria. Nell’estate del 1988, questo luogo divenne celebre grazie alla visita di Papa Giovanni Paolo II. Papa Giovanni Paolo I apprezzò il Santuario come luogo di villeggiatura estiva. Tempo a disposizione per la visita alla chiesa che custodisce suggestivi tesori d’arte come la pietà raffigurante la Madonna Addolorata, l’altare principale ricoperto da lamine d’oro e d’argento e splendidi affreschi.
 
Si riprende il viaggio e superato il comune di Nova Levante si raggiunge il LAGO DI CAREZZA a 1.520 metri di altitudine, una delle destinazioni turistiche più famose e apprezzate di tutto l’Alto Adige.
E’ uno dei laghi più belli delle Dolomiti: tutto attorno ci sono splendidi boschi di abeti e nelle sue acque cristalline si specchia il massiccio del Latemar che dà all’ambiente circostante un tocco di magia.
Conosciuto anche come “Lago dell’Arcobaleno”, è alimentato da sorgenti sotterranee, dunque la sua profondità e l’estensione delle sue acque cambiano in base alla stagione: in primavera quando la neve si scioglie e i fiumi sotterranei sono in piena esso raggiunge la sua massima espansione, arrivando a quasi 300 metri di larghezza. D’inverno, al contrario, la portata delle acque sotterranee cala notevolmente; ciò porta ad una conseguente diminuzione delle dimensioni e della profondità, facendo sì che divenga completamente ghiacciato e coperto con uno strato di neve.
Un sentiero semplice circolare consente una rilassante passeggiata di circa 20 minuti attorno al lago per ammirare, immersi nella natura, lo specchio d’acqua che incanta con i suoi che vanno dal turchese al verde smeraldo. 
In vari posti sono stati ricavati dei punti panoramici dove ci si può fermare e gustare lo splendido paesaggio con vista sulle due famose cime, Catinaccio e Latemar, che si rispecchiano sulle acque cristalline.
Nonostante le dimensioni ridotte il Lago riserva molte sorprese e diversi spunti che invitano a scoprire ogni suo angolo. Dalle acque spunta la statua di una ninfa a ricordare una curiosa leggenda: come molti altri laghi alpini anche il lago di Carezza ha la sua leggenda che narra della bellissima Ondina, una ninfa abitante della zona. Lo stregone del Latemar se ne innamorò e provò a rapirla facendo apparire sopra il lago un bellissimo arcobaleno per attirarla, ma quando Ondina uscendo dalle acque vide lo stregone, fuggì spaventata. Lo stregone allora, molto arrabbiato, distrusse l’arcobaleno in mille pezzi e lo gettò nel lago. Ecco perché ancora oggi il colore delle sue acque è così bello e splendente!
 
Prima di risalire in pullman per raggiungere Bolzano, che dista dal lago 23 Km, ci sarà modo di ristorarsi presso il bar accanto al Lago. Arrivo a BOLZANO alle ore 13.00 circa.
Pranzo libero con possibilità di scelta tra i ristoranti e le numerose birrerie per gustare i piatti preparati con prodotti regionali e legati alla tradizione locale: speck, canederli, selvaggina, stinco di maiale al forno e bolliti di carne serviti con crauti, contorni agrodolci, mirtilli rossi o gelatina di ribes. 
Non mancano i dolci da scegliere tra strudel, frittelle di mele, biscotti, cioccolata o un succo di mela caldo.
 
Il pomeriggio è a disposizione per scoprire la città e il suo centro medievale che si snoda in un reticolo di stradine, portici, cornici rinascimentali, insegne in ferro battuto e facciate affrescate.
Da vedere sono la chiesa dei Domenicani, l’animatissima piazza Erbe con la statua del Nettuno e la via Portici, in cui si fronteggiano i portici italiani – sul lato sinistro – e quelli tedeschi sul lato destro. Pregevoli i musei, capitanati da quello 
archeologico con la sua star, Ötzi, il pastore di cinquemila anni rinvenuto fra i ghiacciai posti tra la Val Senales e l’Austria.
 
Nel tardo pomeriggio è prevista la partenza per il viaggio di rientro con arrivo nelle varie località di partenza in tarda serata.
 
  
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 25 persone partecipanti
E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.
 
 
La quota comprende: 
Viaggio in pullman Gran Turismo –  accompagnatore – assicurazione medica.
 
La quota non comprende:
Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.
 
 
Curiosità sul Lago di Carezza
Attorno al lago e al Latemar si estende per 700 ettari un bosco di abeti rossi che, oltre a segnare i locali confini, è utilizzato per ricavare (in modo del tutto controllato: il bosco è gestito dall’Azienda Provinciale Foreste e Demanio secondo criteri ecosostenibili) del legname pregiato. Si tratta di un legno sano e compatto, definito come “legno armonico”. Presenta anelli di accrescimento molto ravvicinati tra loro ed è perfetto per la costruzione di strumenti musicali. Una tipologia di abete che si sviluppa grazie a condizioni particolarmente favorevoli: altitudine (poco superiore a 1500 m), venti deboli, scarso irraggiamento solare. Non un semplice bosco, ma una vera e propria riserva di legno armonico che accoglie ogni anno tantissimi esperti maestri liutai provenienti da ogni angolo del mondo.
 
Cosa è successo nel 2018? Un vero e proprio disastro naturale!
Il ciclone Vaia devastò, negli ultimi giorni di ottobre del 2018, molte zone della Germania, della Svizzera, dell’Austria e del Triveneto. Raffiche di vento violentissime che mai prima avevano interessato queste aree e che rasero al suolo circa 5000 ettari di boschi in 86 diversi comuni dell’Alto Adige. Anche il bosco del Latemar che abbraccia il Lago di Carezza non è scampato al pericolo. Molti alberi caduti sono ancora lì, ma si sta agendo per donare nuova vita a questi luoghi dopo la tempesta. Nello specifico, si sta favorendo il rimboschimento puntando alla rinnovazione naturale: sfruttando piante come il sorbo, l’acero di monte, la betulla e il pioppo tremulo si sta cercando di preparare, in modo del tutto naturale, il terreno la ricrescita dell’abete rosso. L’impatto del ciclone Vaia è stato devastante e, seppur la bellezza dei luoghi è stata intaccata e lo sguardo continua a perdersi tra scorci paesaggistici mozzafiato, l’intero habitat è cambiato. Gli esperti affermano che dovranno passare circa 120/150 anni prima che i boschi di abete dei comuni colpiti tornino ad essere come prima.
 Come funziona 
 

CANTON TICINO, BELLINZONA E LOCARNO

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GITA IN CANTO TICINO

BELLINZONE, "La città dei Castelli"

LOCARNO e il Santuario della Madonna di Sasso

Il borgo di ASCONA

SABATO 8 AGOSTO

Programma di viaggio:
Ritrovo nei luoghi e agli orari stabiliti in fase di prenotazione. Itinerario viaggio via Tirano-Colico. Sosta per ristoro in corso di viaggio.
Ore 10.30 circa arrivo a BELLINZONA, capoluogo del Ticino. La città è famosa per i suoi castelli medievali, un complesso di architettura militare medievale unica nell’arco alpino, inserito nel 2000 nel Patrimonio dell’umanità UNESCO.
Incontro con la guida e visita al CASTELGRANDE. La struttura si erge maestosa circondata da poderose mura difensive e con due alte torri, la “torre bianca” e la “torre nera”. Passeggiata lungo le mura merlate nel curato e verde giardino che avvolge la superficie esterna del castello. Da qui si gode una vista panoramica su tutta Bellinzona, abbracciata dalle Alpi. La visita continua all’interno dove si trovano due musei con i reperti archeologici rinvenuti in questi luoghi e testimonianze storiche-artistiche. Dalle porte che si aprono nelle mura di cinta, si accede al centro storico particolarmente interessante: la Piazza Indipendenza con la Chiesa di San Rocco e l’obelisco, il Palazzo Comunale con un bel loggiato, la Collegiata con un imponente portale
sulla facciata in pietra bianca.
Pranzo libero e tempo a disposizione da trascorrere al tradizionale mercato che si tiene ogni sabato mattina in Piazza Nosetto allargandosi in un mondo di colori, odori e sapori lungo le vie del centro storico. E’ una manifestazione popolare che si è affermata come una delle più valide tradizioni ticinesi. Sulle variopinte bancarelle ben disposte vengono proposti tipici e genuini prodotti alimentari tipici, salumeria prodotta con antiche ricette casalinghe, formaggi delle valli con il buon pane locale, frutta e verdura regionale. Accanto alle gioie della tavola sono offerti altri svariati oggetti, dalla chincaglieria ai vestiti, dall’antiquariato a prodotti dell’artigianato.
Molti ristoratori offrono un buon pranzo ticinese a prezzi modici.
Ritrovo al pullman e proseguimento per LOCARNO. Visita guidata all’incantevole cittadina, tranquilla e mai caotica, che si estende sul lungo lago, la parte settentrionale del nostro Lago Maggiore. La cittadina gode di un favorevole microclima mediterraneo e temperato che la rende la città più soleggiata della Svizzera. Si scoprirà la località iniziando dalla splendida Piazza Grande, cuore della città in cui convergono tutte le viuzze della città vecchia, una piazza rinascimentale circondata da portici e dalle caratteristiche casette dalle tonalità pastello, ricca di negozi e boutiques alla moda affiancate da antichi bar e ristoranti. Il borgo antico 
ha conservato monumenti storici e religiosi di grande valore. Possibilità di una passeggiata pianeggiante lungolago che costeggia il golfo fino ad arrivare al Parco delle Camelie.
Dal centro di Locarno con la funicolare, in solo 6 minuti, si raggiunge il Sacro Monte, a 370 metri di altezza, uno dei siti religiosi e di pellegrinaggio più importanti del Ticino, pregevole per posizione, storia e ricchezze artistiche e spirituali, dove nel 1480, secondo la tradizione, apparve la Vergine Maria.
In cima a uno scenografico sperone di roccia si trovano il convento che comprende anche un piccolo museo e il Santuario dell’Assunta detto della Madonna del Sasso. Vicino si trovano la Chiesa dell’Annunciata e varie cappelle con statue e dipinti murali e una Via Crucis con bassorilievi in ghisa.
Dall’ampio piazzale si può di godere di una fantastica vista su quasi tutto il lago, il Mottarone, le Alpi e la pianura verso Novara. Possibilità di una passeggiata pianeggiante lungolago che costeggia il golfo fino ad arrivare al Parco delle Camelie.
Trasferimento in pullman ad ASCONA (3 Km) e tempo libero nel borgo antico ricco di memorie storiche medievali e rinascimentali. Ascona era un piccolo villaggio di pescatori incastonato tra le montagne che non si affaccia sul mare ma sullo stupefacente Lago Maggiore. Cittadina di confine tra Italia e Svizzera è oggi un borgo raffinato e pittoresco. Il centro storico è formato da stradine che ruotano intorno alla Chiesa di San Pietro e Paolo. Il labirinto di stradine converge sul lungolago, dove si apre una romantica passeggiata pedonale caratterizzata da casette colorate, alternate a hotel di lusso.
Nel tardo pomeriggio partenza per il viaggio di rientro con arrivo in Valtellina in tarda serata nelle località di partenza.
 
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 72,00
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 25 persone partecipanti

E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.

 
La quota comprende: 

viaggio in pullman Gran Turismo – visite guidate a Bellinzona e Locarno– biglietto funicolare a Locarno - assicurazione e accompagnatore.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

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GOLFO DEL TIGULLIO

italy portofino liguria

GOLFO DEL TIGULLIO

SANTA MARGHERITA LIGURE

PORTOFINO E SAN FRUTTUOSO 

SABATO 29 AGOSTO

Programma di viaggio:
Partenza in pullman Gran Turismo agli orari e nei luoghi stabiliti in fase di prenotazione. Itinerario viaggio via Lecco-Autostrada dei Fiori direzione Genova. Breve sosta in Autogrill.
Ore 10.00 circa arrivo a SANTA MARGHERITA LIGURE. Incontro con la guida locale e visita della cittadina, bellissima ed elegante località con i palazzi eleganti, i negozi alla moda, il porto, il bel lungomare e il Castello cinquecentesco, che è stato un edificio difensivo. Tempo a disposizione per una passeggiata sul bel lungomare magari gustando l’eccellente focaccia locale.
Alle ore 12.00 pranzo in Ristorante con menù di pesce.
Partenza da Santa Margherita Ligure in battello per PORTOFINO dove si arriva dopo 15 minuti di navigazione. Tempo a disposizione per la visita a questo borgo di mare famoso nel mondo, sinonimo di eleganza e dolce vita, luogo simbolo della Liguria e del turismo nel Mediterraneo. Costruito attorno a una baia, con le case alte e colorate addossate al porticciolo e alla celebre piazzetta, è tutto circondato dal verde del Parco e sormontato dal Castello Brown. Il mare riflette i colori delle case, del cielo e della vegetazione e ospita gli yacht dei VIP.
Trasferimento in battello da Portofino a SAN FRUTTUOSO che si raggiunge dopo mezz’ora di navigazione. 
Incastonata in una profonda insenatura, la splendida baia di S. Fruttuoso di Capodimonte ospita una magica abbazia, oggi di proprietà del FAI (www.fondoambienete.it), intorno alla quale si sviluppano una spiaggetta, una chiesa, la Torre dei Doria e le poche casette dei pescatori che si specchiano nel blu smeraldo del mare, su un fondo verde scuro di pini. 
Ingresso facoltativo (Euro 7,50 a persona) al famoso Monastero, piccolo gioiello in un’oasi di pace e tranquillità, circondato da mare e monti. Risalente all’anno mille il luogo ha avuto diversi ruoli (da covo dei pirati a borgo di pescatori) e in seguito, per secoli, proprietà dei principi Doria che trasferirono qui i sepolcri famigliari. Nel 1983 la famiglia Doria lo donò al FAI che si dedicò all’opera di restauro terminata nel 2017.
Alle ore 17,00 circa rientro a Santa Margherita Ligure in battello costeggiando la splendida costa.
Breve tempo a disposizione. Ritrovo al pullman e alle ore 18.00 circa partenza per il viaggio di rientro in Valtellina.
Arrivo previsto in serata. 
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 120,00
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 30 persone partecipanti

E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.

 
La quota comprende: 

Viaggio in pullman Gran Turismo – visite guidate come da programma – battello per Portofino e San Fruttuoso -- pranzo in Ristorante bevande incluse - accompagnatore – assicurazione sanitaria.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

In caso di mare mosso e di impossibilità a raggiungere Portofino e S.Fruttuoso in battello

sarà cura dell’accompagnatore proporre un programma alternativo.

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LAGO D'ISEO: MONTE ISOLA, ISEO E IL MONASTERO DI SAN PIETO DI LAMOSO

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LAGO D'ISEO

MINI TOUR DELLE TRE ISOLE CON SBARCO SU MONTE ISOLA

ISEO E IL MONASTERO DI SAN PIETRO IN LAMOSA 

DOMENICA 23 AGOSTO

Programma di viaggio:
Ritrovo agli orari e nei luoghi stabiliti in fase di prenotazione. 
Arrivo alle ore 10,30 a ISEO e partenza dall’imbarcadero con battello privato per il tour delle 3 isole, Loreto San Paolo e Montisola. E’ un piacevole percorso commentato che permette di godere del lago, di ammirare le tre isole e di apprezzare i paesi della Riviera degli Ulivi anche da una prospettiva diversa.
Si navigherà intorno all’isola di Loreto, di proprietà privata, ammirandone la suggestiva villa con torrette e merlature a strapiombo sul lago, custodita gelosamente da un folto e ricco prato. Si passa all’isolotto di San Paolo dove un tempo esisteva un convento dedicato a San Paolo. Dagli inizi del ‘900 è di proprietà della famiglia Beretta (fabbrica di armi che ha sede nella vicina Val Trompia) che ha saputo preservarne la bellezza. Per ultima MONTISOLA, l’isola lacustre più grande d’Europa.
Si sbarca a Peschiera Maraglio, l’imbarcadero principale, con negozietti, bar, gelaterie e birrerie all’aperto. Passeggiata libera nel borgo che mantiene ancora le caratteristiche di un borgo di pescatori dominato dal Castello Oldofredi a dalla parrocchiale di San Michele.
Tempo libero per una passeggiata lungo la strada costiera fra gli ulivi che unisce Peschiera Maraglio e Sensole.
Escursione più impegnativa è la salita al Santuario della Madonna della Ceriola posto su uno sperone roccioso alla quota di 600 metri.
 
Ore 13.00 circa pranzo in Ristorante.
 
Tempo libero sull’isola e a seguire rientro in battello a ISEO. Tempo a disposizione per una passeggiata sul movimentato lungolago Marconi e nella zona del porto oppure nel centro storico con eleganti palazzi antichi nei vicoli stretti e silenziosi e nelle piazze porticate.
 
Ritrovo al pullman e breve trasferimento(4 km) a PROVAGLIO D’ISEO per la visita guidata al Monastero di San Pietro in Lamosa, un gioiello medievale nel cuore della Franciacorta immerso nella tranquillità della natura nella riserva naturale delle Torbiere Sebine. Si visiterà la bellissima Chiesa romanica ricca di affreschi, tra cui alcuni episodi della vita di Gesù e l’Annunciazione. Oltre alla Chiesa fanno parte del complesso l’Oratorio dei Disciplini di epoca barocca con importanti affreschi e un maestoso crocifisso, il piccolo chiostro interno e un intricato susseguirsi di stanze che conduce alla piccionaia. Attualmente il monastero è di proprietà privata sede di attività culturali, eccetto la Chiesa che è stata donata alla parrocchia di Provaglio.
Tempo a disposizione per ammirare e fotografare il panorama sulle torbiere.
 
Nel tardo pomeriggio sistemazione in pullman e partenza per il viaggio di ritorno con arrivo nelle varie località di partenza in prima serata.
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 115,00
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 25 persone partecipanti

E’ garantita una giornata in sicurezza nel rispetto delle norme al momento previste dal Ministero della Salute.

 
La quota comprende: 

Viaggio in pullman Gran Turismo – tour delle 3 isole in battello privato – pranzo in ristorante con bevande incluse - rientro a Iseo in battello privato - visita guidata al Monastero di San Pietro in Lamosa- accompagnatore - assicurazione sanitaria.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

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PASSO DELLO STELVIO

passo dello stelvio

PASSO DELLO STELVIO

FILON DEI MOT

VILLAGGIO DELLA GRANDE GUERRA

DOMENICA 16 AGOSTO

Programma di viaggio:
Partenza in pullman Gran Turismo dalle varie località e agli orari concordati in fase di prenotazione con inizio viaggio a Colico.
L’itinerario tra Tirano e Bormio prevede, non la moderna statale, ma il tracciato originale che attraversa i centri abitati di fondovalle che fu danneggiato dall’alluvione del 1987. Si transiterà sulla Val Pola con vista del Monte Zandilla e i segni della devastazione della  frana di proporzioni enormi. Oltrepassata Bormio la strada risale lungo la Valle del Braulio per raggiungere il Passo dello Stelvio a quota 2758 metri, che lo rende il secondo valico europeo asfaltato più alto dopo i 2770 mt. del francese Col de l’Iseran. (Dal passo la strada SS38 ridiscende in Val Venosta fino a raggiungere Bolzano). Si comincia ad inanellare la lunga serie di 36 tornanti che portano a superare un importante dislivello (dai 1225 mt. di Bormio ai 2757 del passo). Si entra nella valle del Braulio e si superano brevi gallerie scavate nella viva roccia e in muratura. Superati i ruderi della I Cantoniera (mt 1717) la valle diventa aspra e selvaggia con alte pareti rocciose da dove i ruscelli precipitano con belle cascate. Salendo, a poca distanza dalla vetta del Passo Stelvio, alla IV cantoniera, si oltrepassa il bivio che porta al confine con la Svizzera da dove, superando il Giogo di Santa Maria o Passo dell’Umbrail si entra nel Canton Grigioni.
Arrivati al Passo è previso tempo libero con possibilità di ristoro, shopping souvenir, scatti fotografici e una visita alla Chiesetta della Madonna della Neve. Inizia l’escursione tra infiniti paesaggi d’alta montagna che si fondono in perfetta armonia coi segni ancora vivi della Grande Guerra. L’itinerario permette di salire comodamente su una cima di 3094 metri e allo stesso tempo camminare su quelle che furono le prime linee di combattimento Austroungariche e Italiane poco più di cento anni fa, attraverso un percorso che non presenta particolari difficoltà o pericoli.
I fatti storici: il passo dello Stelvio, oggi confine tra Lombardia e Trentino Alto Adige, nel 1914 era un valico di frontiera tra Italia e Austria e si trovò quindi sulla linea del fronte della prima guerra mondiale. Ai primi di giugno del 1915 errori strategici dei comandi militari italiani permisero agli austriaci di occupare il monte Scorluzzo. Da qui l’esercito imperiale austro-ungarico avrebbe potuto facilmente scendere a sud delle Alpi e raggiungere Milano e la Pianura Padana. Per contrastare l’avanzata del nemico, gli alpini costruirono un vero villaggio militare, il Filon dei Mot. In realtà il fronte dello Stelvio non fu teatro di guerra sanguinosa a causa delle grandi difficoltà per i movimenti delle truppe e mezzi militari, causa l’altitudine, l’innevamento e le possibilità di rifornimento. Le operazioni militari si limitarono ad azioni di pattuglia e a colpi di mano.
Il percorso: dal piazzale della funivia ci si incammina lungo la strada sterrata verso la cresta ovest del monte Scorluzzo e il Filon dei Mot. Fortificazioni, postazioni, camminamenti, baracche, teleferica e forni del pane sono  testimonianze storiche giunte fino a noi. Il percorso offre spettacolari scenari: il gruppo del Bernina e le cime dell’Engadina, le cime del livignasco, i colossi del gruppo dell’Ortles e del Monte Cristallo …. Lungo la strada sterrata si sale attraverso sentieri e vallette per raggiungere, a quota 2.995 metri, il Monte Scorluzzino dove si trovano una croce dedicata ai Caduti austriaci, numerose trincee, una postazione per mitragliatrici e camminamenti. Si raggiunge la vetta dello Scorluzzo a 3095 metri e anche qui si trovano resti delle postazioni austriache. Superata “la terra di nessuno”, con una serie di dolci saliscendi, si raggiunge il crinale del Filon dei Mot con le prime trincee italiane e il villaggio militare. Sul percorso è possibile avvistare stambecchi, marmotte, pernici, aquila e gipeto. Di grande pregio è anche la flora alpina con numerose specie presenti tra le quali si segnalano: genziane, ranuncoli, rododendri, soldanelle e achillee (taneda).
Pausa per la consumazione del pranzo al sacco.
Si prosegue il cammino iniziando a scollinare verso l’ampia malga dello Scorluzzo da dove si apre il bellissimo scenario della III Cantoniera (2320 metri) dove attende il pullman per il viaggio di ritorno verso Bormio.
Siamo all’Alpe Braulio, un vasto altopiano tutto pascoli con le pendici dei monti meno scoscese coperte di verde e le baite della Malga di Bormio. A bordo strada si trova una chiesetta dedicata a S. Ranieri e un monumento coi nomi dei caduti sul fronte dello Stelvio durante la grande guerra.
Saliti in pullman si scende verso Bormio con pause fotografiche lungo il tragitto. Con una sosta in prossimità della II casa cantoniera ancora ben conservata, in uno scenario unico e spettacolare, è possibile fotografare i fitti tornanti di Spondalunga e poco sopra la profonda gola con la cascata del Braulio.
Giunti a Bormio è previsto tempo libero per una passeggiata in Via Roma, nel centro storico, o in zona Funivia.
Ritrovo presso l’Autostazione e rientro in bassa valle. Nel tardo pomeriggio si raggiungono le varie località di partenza. 
 
Indicazioni: si consiglia di organizzare da casa il pranzo al sacco (all’acqua fresca in bottiglia ci pensiamo noi!) e di prevedere un abbigliamento adeguato alle passeggiate in alta montagna prestando particolare attenzione alle calzature. La giornata è sconsigliata ai bambini inferiori agli 8 anni di età.
 
 
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE ADULTO EURO 45,00
 
Il viaggio verrà effettuato con minimo 30 persone partecipanti

 

Nel caso di condizioni atmosferiche avverse la gita verrà annullata e rimandata a nuova data.

La quota comprende: 

Viaggio in pullman Gran Turismo – accompagnatore di montagna professionista durante la passeggiata in alta quota - accompagnatore d’Agenzia – assicurazione sanitaria.

La quota non comprende:

Eventuali extra personali e tutto quanto non specificato alla voce “la quota comprende”.

 

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